Una dieta ottimale dovrebbe fornire i componenti necessari e coprire il fabbisogno energetico; questo include la necessità di riparare i tessuti, di provvedere alla resintesi di alcune macromolecole e consentirne l'accrescimento. Possiamo focalizzare il discorso su una prima classificazione tra le diverse attività sportive, divise in particolare tra: ~ Sport di resistenza ~ Sport di forza Negli sport di resistenza il principale combustibile è rappresentato dai grassi. Di questi esiste normalmente grande disponibilità nell'organismo, viceversa sono relativamente limitate le scorte di zuccheri. Questi ultimi sono presenti nei muscoli e nel fegato (glicogeno) e come glucosio libero nel sangue. Anche durante una prova di resistenza (maratona, gita in montagna) si ha sempre, a fronte di una preferita utilizzazione dei grassi, un certo uso di zuccheri. Malgrado i muscoli dispongano di una certa quota di substrato, devono ricorrere anche a substrato che proviene dal sangue. Negli sport di forza invece, il problema principale è legato al fatto che questo tipo di allenamento induce ipertrofia muscolare ed è quindi necessario fornire all'organismo un apporto proteico che consenta la sintesi di nuova matrice proteica. Le proteine provengono dalla carne (bianca e rossa), dal pesce, dal formaggio, dal latte, da alcuni cereali (grano duro) e da alcuni legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci). Alcuni sportivi tendono ad assumere apporti proteici giornalieri superiori al necessario. Le ricerche in campo nutrizionale non confermano questa necessità. |