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Alimentazione e Sport

 
 

Una corretta alimentazione dovrebbe far parte dell'igiene quotidiana e per questo motivo essere condivisa e adottata già in giovane età. Mantenere una corretta alimentazione da adulti e soprattutto quando si pratica un'attività sportiva, sia a livello professionale che a livello amatoriale, dovrebbe essere abitudine generale.

 

Dal punto di vista fisiologico si conoscono  quali sono i consumi energetici relativi alle varie attività sportive e in quale misura i vari substrati contribuiscono a fornire il contributo calorico. Dal punto di vista nutrizionale, la composizione della dieta deve tenere conto del modello preso in considerazione, a seconda delle specifiche richieste.

 

Ogni persona, ogni sportivo, ogni  atleta ha caratteristiche specifiche sia metaboliche che fisiologiche diverse da chiunque altro. Le indicazioni generali valgono a carattere divulgativo e didattico. Prima di intraprendere una dieta o di seguire consigli alimentari è necessario consultare il proprio medico o uno specialista.

  •  dieta e sport

 

Una dieta ottimale dovrebbe fornire i componenti necessari e coprire il fabbisogno energetico; questo include la necessità di riparare i tessuti, di provvedere alla resintesi di alcune macromolecole e consentirne l'accrescimento.                                             Possiamo focalizzare il discorso su una prima classificazione tra le diverse attività sportive, divise in particolare tra:
  ~ Sport di resistenza
  ~ Sport di forza

Negli sport di resistenza il principale combustibile è rappresentato dai grassi. Di questi esiste normalmente grande disponibilità nell'organismo, viceversa sono relativamente limitate le scorte di zuccheri. Questi ultimi sono presenti nei muscoli e nel fegato (glicogeno) e come glucosio libero nel sangue. Anche durante una prova di resistenza (maratona, gita in montagna) si ha sempre, a fronte di una preferita utilizzazione dei grassi, un certo uso di zuccheri. Malgrado i muscoli dispongano di una certa quota di substrato, devono ricorrere anche a substrato che proviene dal sangue.

Negli sport di forza invece, il problema principale è legato al fatto che questo tipo di allenamento induce ipertrofia muscolare ed è quindi necessario fornire all'organismo un apporto proteico che consenta la sintesi di nuova matrice proteica.
Le proteine provengono dalla carne (bianca e rossa), dal pesce, dal formaggio, dal latte, da alcuni cereali (grano duro) e da alcuni legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci).    

Alcuni sportivi tendono ad assumere apporti proteici giornalieri superiori al necessario.     Le ricerche in campo nutrizionale non confermano questa necessità.

 

  •  dieta e agonismo

 

Durante il lavoro muscolare si verifica un progressivo impoverimento delle scorte di glicogeno che sono presenti nei muscoli e nel fegato; già dopo un'ora di gara la diminuzione del glicogeno muscolare può essere del 50%. Inoltre la velocità con cui il glicogeno viene metabolizzato dipende dalla potenza erogata, infatti, se il soggetto usa anche parzialmente la via anaerobica, il consumo di glicogeno è 18 volte più rapido rispetto alla semplice via aerobica. Quindi la richiesta di una maggiore potenza si paga con un maggior consumo delle scorte. Questa rappresenta spesso la causa principale di affaticamento e debolezza che si riscontra nelle gare a forte componente aerobica di lunga durata. Ecco quindi la necessità di aumentare al massimo le scorte di glicogeno prima della gara.
 

  •  pre-gara

 

Non si possono dare indicazioni generali, possiamo però dire che tra le tendenze più in uso si è soliti distinguere tra il "pasto pre-gara" e quello "post-gara".

 

Nel pasto pre-gara (solitamente quello della sera che precede la gara) si richiede aumento del contributo calorico proveniente dai carboidrati (glucidi). 

L'effetto di carico si potenzia se, alcuni giorni precedenti la gara, si effettua un allenamento che impoverisce molto le scorte di glicogeno; infatti questo stimola una sintesi più accentuata di glicogeno (condizione definita di "supercompensazione"). L'associazione della procedura di svuotamento al carico glucidico pre-gara può aumentare le scorte di glicogeno del 20-40% rispetto al normale.

 

  •  post-gara

 

Dopo una gara lunga ed impegnativa occorre iniziare abbastanza presto ad assumere carboidrati. Si consiglia di assumere una percentuale di carboidrati ogni due ore. Le bevande ricche in zuccheri sono indicate per il reintegro dopo la gara. Se l'apporto di carboidrati è ottimale, le scorte si riformano alla velocità del 5% all'ora. Quindi occorrono 20 ore per un ristoro completo delle scorte di glicogeno. La velocità di resintesi è comunque variabile tra i soggetti e sicuramente diminuisce con l'aumentare dell'età.

 

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