ATTVITA' FISICA E PREVENZIONE
DELLE MALATTTIE CRONICHE-DEGENERATIVE
C'è una chiara relazione tra attività fisica e mortalità, per qualunque causa.
I risultati e le ricerche concordano nell'affermare che un'attività fisica di tipo leggero-moderato è utile a prevenire molte malattie.
I soggetti che passano da una vita sedentaria ad una con attività fisica regolare, praticata in modo continuo, presentano una riduzione significativa della mortalità globale, mentre l'esatto contrario accade per soggetti che non praticano o smettono di praticare attività fisica.
Il rischio di morte per malattia coronarica è del 30 - 40 % superiore nei sedentari rispetto a coloro i quali spendono più di 1000 KCal/settimana nel praticare attività fisica.
L'attività fisica influisce, attraverso la sua azione, sulla regolazione di vari fattori, quali: la pressione arteriosa, i livelli di colesterolo totale, i trigliceridi, l' HDL-colesterolo, il sovrappeso, l' insulino-resistenza, il diabete (modifiche dello stile di vita, comprendenti un aumento dell'attività fisica, si sono dismostrati capaci di ridurre l'incidenza di diabete, in soggetti a rischio, di circa il 60 %).
Esistono due tipi di attività fisica: attività anaerobica, ad esempio salto e sollevamento pesi, che consiste in movimenti intensi della durata di pochi minuti, al termine dei quale il soggetto ha contratto un debito di ossigeno e attività aerobica, ad esempio corsa e nuoto, dove l'esercizio fisico è più lento e prolungato nel tempo. In questo caso i muscoli lavorano al disotto delle capacità massime di trasporto di ossigeno.
E' dimostrato come il lavoro anaerobico non sia in grado di apportare alcuna modificazione positiva sul metabolismo lipidico al contrario di quello aerobico.