CARBOIDRATI E RISCHIO CARDIOVASCOLARE
Anche per i carboidrati, nei confronti del rischio cardiovascolare, è più importante la loro qualità piuttosto che la loro quantità, o meglio, questi due elementi dovrebbero essere sempre valutati e considerati insieme.
Un'alimentazione con "basso carico glicemico" (il carico glicemico di un pasto è dato dal prodotto della quantità dei carboidrati assunti per l' indice glicemico degli alimenti e, pertanto, tiene in considerazione sia la quantità che la qualità dei carboidrati) si associa ad una riduzione del rischio cardiovascolare.
Al contrario, un'alimentazione ad "alto carico glicemico" si associa ad un aumento di rischio cardiovascolare così come all' aumento dei livelli plasmatici dei trigliceridi e ad una diminuzione del colesterolo legato alle HDL (colesterolo "buono"). L'utilizzo di fibre alimentari e gli alimenti che le contengono, contribuiscono a ridurre il carico glicemico ed hanno effetti benefici su molti fattori di rischio, quali i lipidi plasmatici, insulino-resistenza. ipertensione arteriosa.