Navigando all'interno del sito riuscirai a trovare da solo la risposta a queste domande, ma se ti dovessero mancare gli spunti, eccoti allora un piccolo aiuto.
Incominciamo dalla seconda domanda: “A chi può servire un PT?”.
Qui possiamo differenziare almeno due gruppi di utenti.
Gli sportivi, siano essi amatori, principianti o agonisti, le persone che con lo sport non hanno un rapporto duraturo e continuativo o semplicemente le persone che ancora non hanno alcun rapporto con il mondo del fitness e dello sport.
Se rientri in una di queste categorie di soggetti, allora potrei esserti di aiuto.
E perché potrebbe o dovrebbe serviti il mio aiuto!
Non sto ad elencare tutte le situazioni o le volte che mi vedrebbero impegnato con te, posso però dire che alla base del nostro rapporto di collaborazione avresti la possibilità di poter disporre di una persona competente, pronta ad ascoltarti, a fornirti consulenze e risposte sull’intricato e a volte confuso mondo dello sport.
Nessuno è depositario della verità assoluta. Nessuno ha la soluzione per ogni problema. Diffida di chi propone facili soluzioni o strani consigli. Apprezza invece chi è disposto al confronto, ad ascoltare, a ragionare e a fornirti spiegazioni concrete e supportate da studi e ricerche.
E si, il grande mondo dello sport! Che non è solo agonismo. E’ anche cercare di dare il meglio di se nel settore o nella disciplina che si vuole praticare.
Gli obiettivi devono sempre essere tenuti presenti, ben chiari e realistici.
Il loro raggiungimento deve tenere conto di tanti aspetti.
Tra questi, l’orientamento iniziale, detto anche avviamento che, tralasciando l’aspetto medico (appunto di competenza medica) deve servire per verificare la predisposizione, la capacità e le motivazioni che spingono un soggetto a praticare uno sport, o più semplicemente a svolgere attività fisica.
In questo un Personal Trainer, che è preparatore, allenatore e consulente può fare molto.
Un’altra fase importante e molto delicata è quella della preparazione atletica.
Un approccio sbagliato, troppo dilettantistico e soprattutto affrettato non può portare a buoni risultati ma in molti casi a traumi e recidive che molto spesso compromettono la performance sportiva.
Si potrebbe andare avanti toccando ancora molti altri aspetti, tutti ugualmente importanti.
Il recupero, l’alimentazione, lo stress, la postura (a questo argomento è riservata una sezione intera).
Tutto questo rientra nella globalità del mio intervento. Un intervento a 360°.
Si parla di intervento globale perché la persona, in quanto tale, sia essa un atleta, un soggetto principiante o sedentario, un soggetto giovane o molto più maturo, un uomo o una donna, una persona sana o con patologie, va considerata nella sua interezza.
Una globalità che non è solo muscolo, non è solo movimento, non è solo tecnica esecutiva, non è solo gara, ma tutto questo e molto di più, in un contesto di generale benessere.
Benessere: equilibrio globale tra corpo e mente.