Prima di affrontare il “problema” cellulite, vediamo di definire questo termine che oramai è diventato di uso molto comune.
Con cellulite, si intende un’alterazione degenerativa del tessuto dermico e ipodermico. Il termine più corretto per indicare questa situazione dei tessuti è Panniculopatia Edemato-Fibrosclerotica (P.E.F.) o "lipodistrofia".
Rappresenta uno squilibrio nel trofismo del tessuto connettivo, nello spazio compreso tra cute e muscoli, dove sono comprese anche le cellule adipose.
Quando a questo livello si instaura una stasi circolatoria, le scorie prodotte dal metabolismo cellulare non vengono drenate dal sistema circolatorio venoso e linfatico, quindi, a causa del ridotto flusso arterioso giungono ai tessuti meno ossigeno e sostanze nutritive.
Le conseguenze di questa degenerazione del tessuto sono: l’ipertrofia, cioè un aumento di volume delle cellule adipose, la ritenzione idrica e la stasi di liquido negli spazi intercellulari.
(Nurnberger F, Muller G. So-called Cellulite: An Invented Disease J. Dermatol. Surg. Oncol. 4:221, 1978
Rosenbaum M, Prieto V, Hellmer J et al. An Exploratory Investigation of the Morphology and Biochemistry of Cellulite Plast. Reconstr. Surg. 101(7):1934-1939, 1998
Rosenbaum M, Presta E, Hirsch J, Leibel RL. Regional Differences in Adrenoreceptor Status of Adipose Tissue in Adults and Prepubertal Children J. Clin. Endocrinol. Metab. 73:341, 1991)
All’origine della cellulite c’è un insieme di cause primarie e secondarie.
Le sue cause primarie sono da un lato l'ereditarietà per una tendenza all'insufficienza venosa o veno-linfatica periferica, dall'altro gli ormoni del ciclo mestruale che ne condizionano la comparsa rispettivamente favorendo l'aumento in peso alla radice delle cosce nella prima parte (fase progestinica) e la vasodilatazione periferica e quindi la ritenzione idrica nella seconda parte del ciclo (fase estrogenica). Cause secondarie, ma non per questo meno importanti nel determinare l'evoluzione della malattia cellulitica sono l'alimentazione scorretta, la sedentarietà ed il sovrappeso.
L'assunzione della pillola anticoncezionale e la gravidanza sono altrettanti periodi di peggioramento, in quanto favoriscono la stasi venosa: anche la brusca caduta ormonale che avviene in menopausa peggiora la sclerotizzazione ed estende spesso la comparsa della cellulite agli arti superiori, al dorso e ai fianchi.
Il primo stadio di cellulite"dura" dell'adolescente è caratterizzata dalla presenza di un eccesso di grasso e acqua con marezzatura della pelle legata all'insufficiente microcircolazione locale.
Nel tempo evolve verso stadi successivi per un progressivo addensamento del connettivo interstiziale che perde elasticità provocando retrazioni e caratteristici noduli.
Compare inizialmente la "buccia d'arancia" solo se provocata con pizzicamento con le varietà di cellulite "molle, flaccida o edematosa" (se presente anche l'insufficienza linfatica), per arrivare infine all'ultimo stadio dove si presenta con un aspetto a "materasso" nel quale la componente adiposa diventa trascurabile mentre prevale la marcata sclerosi del connettivo interstiziale sottocutaneo.
Per prevenire l'insorgenza della cellulite, ma anche quando si tratta di combattere una cellulite insidiata, la dieta deve essere sicuramente "disintossicante" e povera di scorie, ma se sussiste anche un pur modico sovrappeso localizzato la dieta dovrà senz'altro essere anche "ipocalorica", proprio per mobilizzare gli accumuli di grasso in eccesso in determinati punti del corpo; quindi sono da evitare cibi molto salati, come i salumi, i formaggi grassi e fermentati, tutti i fritti, oltre a limitare il sale come condimento. Sono da eliminare le bevende gassate e dolcificate, tutti gli alcolici ed ovviamente i dolci e gli zuccheri in genere, mentre è utile limitare anche il caffè e il tè forti. Si devono quindi preferire i cibi leggeri e digeribili, verdura e frutta fresca e di stagione, uova, carne, pollame e pesce sgrassati e cotti ai ferri o al vapore, limitando i condimenti all'olio extra -vergine d'oliva sempre a crudo e in dosi ridotte a non più di 2 cucchiaini da tè al pasto, utilizzando per insaporire gli alimenti erbe e spezie a volontà. Il pane, la pasta, il riso e i carboidrati vanno consumati non più di una volta al giorno e in dosi limitate, mentre è fondamentale bere almeno litro e mezzo di acqua non gassata, oligominerale al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, per accelerare l'effetto depurativo e disintossicante. È quindi da tenere ben presente il concetto di prediligere proteine e di ridurre i carboidrati, per ottenere un calo moderato, ma costante, con una netta diminuzione della massa grassa corporea ed un aumento proporzionale della massa magra e dell'acqua corporea.
(Dr. Giacomo Fiori - Isituto Dietologico Italiano)
Cause genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari, spesso aggravate da una vita sedentaria, da stress, da malattie epatiche, cattiva alimentazione, disturbi intestinali o da quelle patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata. Ma anche fattori diversi, come il vestiario o le calzature inadatte, i disturbi posturali e gli atteggiamenti corporei scorretti, rallentando il circolo sanguigno e linfatico, rappresentando cause predisponenti lo sviluppo della cellulite).
Nel dettaglio si può parlare di:
Adipe in eccesso. Trattandosi di un problema del pannicolo adiposo, tanto più si è in sovrappeso tanto più possono insorgere fenomeni liposclerotici, questo anche in relazione alla predisposizione individuale,
Alimentazione scorretta. Se il fegato è sovraffaticato non riesce a disintossicare l'organismo, e le tossine tendono a depositarsi negli spazi intercellulari favorendo l'insorgere della patologia. Anche certi alimenti e certe abitudini alimentari non proprio corrette, già a partire dalla giovane età, possono creare un terreno fertile sul quale avrà facile esito lo sviluppo della cellulite.
Vita sedentaria. In assenza di attività fisica, viene a mancare l’aumento della portata circolatoria, derivante dall’aumentata richiesta di ossigeno da parte dei muscoli, che bruciano energia tratta anche dalle cellule adipose.
Una vita tendenzialmente sedentaria può portare, in soggetti predisposti, a problemi /deficit circolatori, che sono strettamente connessi alla presenza della P.E.F.
Un altro mezzo di prevenzione e cura fondamentale per sconfiggere la cellulite è la ginnastica. Sia per tonificare i muscoli dell'addome, dei fianchi e dei glutei, ma soprattutto per ripristinare la circolazione degli arti inferiori. Il movimento infatti è importante non solo per bruciare più calorie, ma anche perchè l'elevata produzione di calore locale causata dallo sforzo muscolare, provoca un innalzamento del metabolismo con conseguente aumento del flusso sanguigno, della velocità di ricambio e di disintossicazione a livello dei muscoli interessati e delle zone adipose circostanti. Stimolare il metabolismo ed attivare il consumo energetico in modo naturale, e fisiologico con il movimento, è utile per riequilibrare gli eccessi alimentari o per accelerare gli effetti dimagranti della dieta, ed è bene attenersi ad una attività di tipo aerobico.
Stress. Lo stress altera le funzioni dell’ipotalamo che regolano l'equilibrio neurovegetativo, comprese le secrezioni ormonali, aumentando la ritenzione idrica, causando insonnia o irritabilità, aumento innaturale dell'appetito e diminuzione delle difese immunitarie.
Igiene di vita. Fumare, bere troppo caffé o superalcolici, non rispettare i fisiologici turni di sonno, assumere farmaci senza reale necessità e troppo spesso, queste sono alcune delle abitudini da tenere sotto controllo.
Calzature e vestiario.
L'uso di scarpe inadatte, o di tacchi troppo alti, costringono il piede ad una posizione innaturale, determinando un sovraccarico per l’avampiede; calzature che hanno la punta troppo stretta e rigida possono arrivare a deformare la forma del piede. Ecco che con il tempo si formano cuscinetti cellulitici a livello delle caviglie e cellulite diffusa e dura ai polpacci.
La circolazione sanguigna di ritorno, parte dal piede e l'osso del calcagno funziona come una vera e propria spugna che ad ogni passo spinge il sangue verso l'alto come una piccola pompa, favorendo la circolazione in tutto l'arto inferiore.
I vestiti che possono fare insorgere problemi, o aggravarli, sono quelli troppo stretti, che comprimono eccessivamente. Indumenti intimi attillati ostacolano sia la circolazione linfatica che sanguigna, così pure elastici stretti, jeans troppo aderenti o body troppo contenitivi. Tutti i capi di vestiario che hanno un bordo rigido e stretto alla radice della gamba sono all’origine dell’insorgenza di una cellulite molle inguinale e degli inestetici cuscinetti alle cosce. Talvolta anche la spallina del reggiseno, soprattutto quando è troppo tirata e stretta, può essere un ostacolo alla perfetta circolazione della spalla e del braccio ed essere così causa di cellulite a livello del deltoide e dell’ascella.
Postura e cellulite.
Le variazioni delle curve fisiologiche della colonna, i vizi e gli atteggiamenti posturali alterati, possono causare una serie di problemi anche in altri distretti, e tra questi favorire l’insorgenza della cellulite (ad esempio l’utilizzo di tacchi troppo alti modifica il baricentro corporeo).
La postura, con le le sue eventuali alterazioni, agisce sulla cellulite in vari modi. Stare troppo tempo seduti, con le gambe accavallate crea un ostacolo per il corretto circolo venoso e linfatico. Mantenere la stazione eretta e fissa, senza camminare, come succede in alcune condizioni lavorative, determina conseguenze negative sulla circolazione venosa e linfatica.
A questo proposito, camminare fa bene perché i muscoli interessati nella deambulazione fungono da pompa che contribuisce a spingere il sangue e la linfa verso l’alto, impedendo così un’eventuale stasi.
Da non dimenticare che una “sindrome posturale”, spesso evidenzia alterazione dei carichi di appoggio, spostamento del baricentro corporeo, alterazioni e asimmetria dei baricentri monopodalici con eventuale rotazione del bacino e questo quadro, a carico degli arti inferiori, provocando problemi circolatori e muscolari, determina predisposizione o peggioramento a questo inestetismo.
Anche la medicina riconosce oramai, senza ombra di dubbio, che l'attività fisica svolge un ruolo importante nel garantire una buona salute.
Questo dipende anche dal fatto che una vita fisicamente più attiva induce modificazioni e adattamenti organici che risultano positivi dal punto di vista della funzionalità di organi ed apparati. Questo sarà tanto più vero quanto si riuscirà a fare sport in maniera graduale, controllata e con continuità, ovviamente dopo aver consultato il proprio medico o uno specialista.
Abbiamo visto che sono tanti i fattori predisponesti l’instaurarsi della cellulite. Altrettanti quindi possono essere i campi di intervento per combatterla.
Non sarà sicuramente risolutiva, un’attività fisica estrema. Lo dimostrano alcune atlete olimpioniche, ench’esse affette da questo problema. L’esercizio fisico però può tenerlo sotto controllo, ridurre e drenare.
...Quello che invece esiste ed è possibile fare è attuare un approccio Fitness a 360°, che comprenda conoscenze che vanno dall’eziopatogenesi del problema, alle metodiche mediche; da quelle estetiche a quelle alimentari e fitoterapiche. Un ruolo principale è inoltre svolto dall’esercizio fisico, purchè eseguito in maniera corretta e consapevole. Un approccio di questo tipo, anche se non può ritenersi risolutivo, certamente può rappresentare un passo in avanti verso la vittoria contro la cellulite…(NERI MARCO - PAOLI ANTONIO. Cellulite. ed ELIKA 2003).
A questo punto non si pretende di aver trattato in maniera esaustiva un così grande argomento che interessa l'estetica, la salute e la psicologia delle donne, quello che si può sicuramente dire è che, come spesso accade, la prevenzione sia l’arma migliore per evitare o rallentare l’instaurarsi di quelle condizioni che accompagneranno l’evoluzione della cellulite.
E allora, se si decide di affrontare il problema, si deve cominciare con:
Stile di vita il più regolare possibile evitando abitudini negative comeil fumo e gli alcolici
Evitare cibi ricchi di scorie metaboliche “inquinanti” come grassi animali, fritti, cibi conservati
Prediligere come carboidrati frutta e verdura, non abbondare con zuccheri ad alto indice glicemico e con le carni rosse
Non usare abiti e abbigliamento attillato
Evitare calzature scomode e con tacchi alti
Bere abbondantemente acque con basso residuo fisso
Effettuare periodici cicli con tisane depurative e con massaggi linfodrenanti
Evitare eccessi di alimenti ricchi di sodio
Effettare attività fisica con una base aerobica e che eviti eccessi di acido lattico…
Prevedere l’uso di creme di qualità associate a massaggi…
...Chiaramente il fattore ereditario, ormonale e genetico, gioca un ruolo determinante per la predisposizione a questo inestetismo-patologia, certamente la conoscenza del problema e la messa in atto di tutti i supporti utilizzabili secondo il caso e l’entità della PEFS, ne aiuterà comunque la risoluzione.
(NERI M. - PAOLI A. Cellulite. ed ELIKA 2003).