| pagina in aggiornamento Lo sviluppo delle strumentazioni elettroniche ed informatiche, insieme ai sempre più numerosi studi sulla posturologia, hanno consentito la realizzazione di baropodometri (letteralmente "misuratori di pressione del piede") altamente precisi e affidabili. Il baropodometro è un dispositivo costituito da una pedana con applicati dei sensori collegati ad un sistema informatico. Ciò che il sistema misura sono le reazioni a terra, in stazione eretta e in deambulazione. In questo modo, tramite un esame baropodometrico, vengono individuati vari parametri, la cui corretta interpretazione consente di valutare, con alta precisione, il comportamento generale del sistema tonico posturale del soggetto rispetto agli indici di normalità. Le acquisizioni sono precise, istantanee, ripetibili e non invasive. 
E' possibile rilevare le proiezioni a terra dei vari baricentri e le distribuzioni del carico del corpo in statica e in dinamica nonché la curva di svolgimento del passo (andamento del baricentro generale del corpo durante il passo). L'analisi baropodometrica risulta fondamentale nella determinazione delle variazioni ambientali capaci di guidare, in maniera controllata, il baricentro generale corporeo, sia in statica che in dinamica. Il risultato di tutto ciò è il ristabilimento di un equilibrio dinamico stabile, col conseguente miglioramento della qualità della vita. Viene così introdotto il concetto di studio ergonomico, quale strumento indispensabile per la realizzazione delle interfacce uomo-ambiente in grado di creare le sopra citate condizioni di stabilità. L'analisi stabilometrica (posturografia) può essere eseguita con la stessa pedana baropodometrica se in grado di fungere anche da stabilometro ovvero da misuratore delle oscillazioni posturali in posizione statica. Tramite appositi test standardizzati e l'elaborazione informatica di tali dati, l'analisi stabilomentrica analizza la strategia utilizzata per mantenere la posizione, quantificando il contributo delle varie componenti del sistema posturale. In tal modo la stabilometria evidenzia eventuali problemi di equilibrio del soggetto (instabiltà posturale) dovuti a interferenze vestibolari, oculomotorie, esterocettive plantari e propriocettive. La standardizzazione del metodo di esame stabilometrico prevede il suo utilizzo nel range di età 11-65 anni. La maturazione della funzione posturale è infatti abitualmente completa verso gli undici anni e resta poi stabile sino a circa 65 anni; al di fuori di tale range appaiono troppe le variabili di varia natura che si sommano nel determinare la personale strategia posturale. In questi casi però, l'utilizzo della pedana rappresenta un valido aiuto che integra altre indagini. |
La Posturologia è lo studio scientifico e clinico della postura che ha avuto un considerevole sviluppo in questi ultimi anni. Questo crescente interesse non è assolutamente casuale; infatti uno squilibrio del sistema posturale provoca delle sollecitazioni anormali sulle strutture anatomiche con conseguente patologia dolorosa, infiammatoria e degenerativa: oggi tutto ciò è documentato da prove scientifiche. Lo squilibrio del sistema posturale è estremamente frequente; inizialmente è asintomatico, e può essere dovuto ad una vastissima serie di cause: da un trauma cranico anche lieve di cui spesso il paziente non ha ricordo, ad una caduta sul coccige, da un colpo di frusta cervicale a situazioni morbose dell'infanzia, fino alle comuni condizioni di stress e di disagio psicosomatico. La posturologia coinvolge specialisti di estrazione diversa: essa può essere intesa come una branca "trasversale" delle scienze mediche che attraversa indifferentemente la neurofisiologia, la psicofisiologia, la chinesiologia, l'ortopedia, la medicina e la terapia riabilitativa, la clinica psicosomatica. Il Posturologo collabora con il medico per compiere una valutazione funzionale globale dell'equilibrio posturale nel suo insieme e dei recettori della postura. Questa valutazione è sia di tipo clinico (competenza medica) che strumentale con apparecchiature specifiche quali la pedana podobarometrica. Ci sono test per valutare il ruolo del piede, test sull'equilibrio (recettore vestibolare), test sulla funzione visiva (recettore oculare); altri per vedere se ci sono interferenze occlusali, cioè provenienti dal sistema masticatorio (ATM, denti e mandibola); o cutaneo (ad esempio in presenza di cicatrici importanti), e per la valutazione dell'apparato muscolo-scheletrico. Il posturologo deve saper fare un bilancio funzionale globale del sistema posturale ed analitico dei singoli recettori, ma deve anche valutare la situazione in un'ottica psicosomatica, ovvero cercare di comprendere in che misura gli aspetti psicologici entrano in gioco nella postura del soggetto. Ci sono classiche posture ben identificate e descritte che sono correlate specificatamente ad alcuni tratti emotivi e caratteriali del soggetto. Il Tecnico Posturologo rappresenta davvero una figura interdisciplinare. Con la sua formazione specifica sia nel settore sportivo (preparatori atletici, personal trainers, allenatori) che sanitario (fisioterapisti, tecnici della riabilitazione, infermieri), è complementare e trasversale nell'attuare il "reset posturale" dopo aver affiancato il medico nella valutazione posturale mediante le strumentazioni in suo possesso. 
| Visione di profilo: l'asse verticale del corpo passa per: - apice del cranio - apofisi odontoide di C2 - corpo vertebrale di L3 - si proietta al suolo nel centro del quadrilatero di appoggio. I piani scapolare e gluteo sono allineati. Nell'adulto la freccia lombare dev'essere 4-6 cm, la freccia cervicale 6-8 cm. In figura: < la proiezione del centro di gravità>. |

| I seguenti piani o assi, devono risultare “orizzontali”: - la linea bi-pupillare - la linea bi-tragalica - la linea bi-scapolare - la linea bi-mamillare - la linea bi-stiloidea - la cintura pelvica In figura: <confronto dei piani orizzontali, in vista frontale>. |

| Sul piano frontale non ci deve essere avanzamento né arretramento di un gluteo o di una spalla rispetto all’altra. Nel quadro della statica fisiologica , così come da definizione, rientra solamente il 10 % circa della popolazione ed è rappresentato da quei soggetti che raramente manifestano sintomi dolorosi. Nel restante 90 % dei casi, invece, si presentano forze e tensioni muscolari anomale correlate a sindromi posturali disarmoniche che generano sintomatologie dolorose. |
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